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Viaggio al centro della Terra

14 Gen Viaggio al centro della Terra

viaggio_al_centro_della_terraViaggio al centro della Terra, di Jules Verne, pubblicato ultimamente nel gennaio 2009 da Giunti Editore, è un racconto che narra una storia fantastica.
Il signor Otto Lidenbrock, scienziato di grande fama, e suo nipote Axel, trovano una pergamena che nasconde, attraverso un codice, un messaggio scritto da Arne Saknussemm. Secondo questo messaggio, attraverso lo Sneffels, un vulcano islandese spento, si arriverebbe al centro della Terra. Anche se Axel non ne è così sicuro, quest’ultimo e suo zio si mettono in viaggio per poi arrivare in Islanda, dove trovano una guida, Hans Bjelke, che li accompagnerà per tutto il viaggio. Arrivati allo Sneffels, lo discendono per una serie di cunicoli fino ad arrivare al fondo, dove, seguendo le tracce lasciate da Arne, arrivano ad una specie di mare sotterraneo popolato da creature preistoriche. Decidono di attraversarlo a bordo di una zattera e, solcando queste acque, assistono ad una lotta tra un ittiosauro e un plesiosauro. Dopo quella lotta sanguinosa si imbattono in una tempesta che li disorienta anche a causa dell’impazzimento della loro bussola. Approdano su una riva e credono di essere tornati al punto di partenza per colpa della bussola; in realtà sono arrivati dall’altra parte del mare e, seguendo le tracce lasciate da Arne, ammirano cose grandiose e stupefacenti, come una foresta di funghi e un uomo alto 12 metri che sta facendo pascolare dei mastodonti. Seguendo le tracce, finiscono in una galleria bloccata, così decidono di farla saltare in aria e sbloccarla, ma si genera una reazione a catena che produce una voragine che li fa finire all’interno di un camino magmatico durante un’ eruzione e, per effetto di quest’ultima, vengono scaraventati al di fuori delle viscere della terra. Vengono eruttati dallo Stromboli senza sapere come, e dopo essere tornati ad Amburgo, ricevono elogi e riconoscimenti per aver compiuto quell’impresa.
I personaggi di questo racconto sono particolari: Otto Lidenbrock è uno scienziato e un professore, un po’ egoista, ma nel suo campo era considerato imbattibile ed era portato per la mineralogia. Aveva una corporatura esile, cinquant’anni abbondanti, portava degli occhiali molto grandi, aveva naso lungo e sottile, che usava soprattutto per fumare. Era un tipo vivace, coraggioso e tenace.
Axel è meno temerario dello zio, infatti all’inizio fa di tutto per cercare di fargli cambiare idea, ma non ci esce, poi però si appassiona a questa avventura e decide di seguire lo zio. Anche lui è un esperto di mineralogia.
Hans è più o meno come il professor Lidenbrock, temerario; però ha seguito quest’ultimo solo per soldi, non perché interessato all’impresa.
Le vicende si svolgono nel giugno 1828 in diversi luoghi: nella casa del professore (ad Amburgo), sui mezzi usati per arrivare in Islanda (traghetti e treni), in Islanda, e soprattutto al centro della Terra, attraverso cunicoli, gallerie, caverne, mari e camini magmatici.
I temi affrontati in questo racconto sono soprattutto teorie di vari scienziati.
Secondo me, il messaggio è di perseverare per raggiungere i propri obiettivi fino a raggiungerli e di non fermarsi di fronte agli ostacoli della vita.
In conclusione, è un libro molto bello, che appassiona chi lo legge e che fa sembrare vere le azioni narrate come pochi libri sanno fare.

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