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“Libera” scuola in piazza

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07 Apr “Libera” scuola in piazza

Scuola Secondaria di 1° Grado “Ovidio”
Progetto “Legalità e Costituzione” in collaborazione con L’ Associazione “LIBERA”

 

Le classi 2^ A, 2^ C, 2^ E hanno partecipato il giorno 21 marzo 2016, presso Piazza 20 Settembre (Sulmona), alla manifestazione  della XXI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

 

L’idea della nostra scuola, di proporre un progetto contro la mafia, ha suscitato in noi ragazzi una strana curiosità. A parlarcene è stata l’Avvocato Federica Marinucci, membro dell’associazione “Libera” nata con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Il progetto è iniziato lo scorso anno scolastico con tre incontri: nel primo e nel secondo ci è stato illustrato cos’è la mafia e come agisce,  mentre nell’ultimo, abbiamo visionato e commentato il film “Cento Passi”, tratto da una storia vera, che ci ha aiutato a prendere coscienza delle atrocità che i mafiosi commettono e con quanta disinvoltura e “normalità” compiono azioni criminose.  Abbiamo capito come agisce la mafia soprattutto in Sicilia ma anche in altre regioni d’Italia e, attraverso foto, interviste e video, ci siamo resi conto dei beni che appartenevano alle famiglie mafiose che, dopo essere stati confiscati dallo Stato, sono diventati luoghi dove lavorano persone oneste. Quest’anno abbiamo continuato a parlare di beni confiscati alla mafia e siamo stati particolarmente colpiti dalle testimonianze di giovani che, durante le vacanze estive, sono andati in aziende e cooperative agricole sorte in quei luoghi dove la mafia regnava sovrana e hanno lavorato nei campi o nelle piccole imprese gestite da Libera che ha così utilizzato,  in modo diverso, le proprietà  dei mafiosi. Via Skype poi, ci siamo collegati con un giovane volontario di Libera, che ci ha raccontato del lavoro che svolge quotidianamente in una struttura ricreativa e di accoglienza  prima patrimonio della mafia.  Questa struttura, che abbiamo potuto vedere sempre via Skype, accoglie e si prende cura di ragazzi soli, abbandonati e  che hanno tante difficoltà perché vivono in quartieri poveri e con genitori che non lavorano. Abbiamo parlato lungamente con lui che ha risposto in modo esauriente e coinvolgente a tutte le domande e curiosità che gli sono state rivolte da noi ragazzi.

Abbiamo concluso il nostro progetto partecipando, il giorno 21 marzo nella nostra città, alla XXI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, iniziativa promossa da “Libera”. E’ stata una giornata importante perché è servita a farci capire ancora di più cosa è davvero la mafia e quanto è importante per il nostro futuro, fermarla. Prima di arrivare  a Piazza XX Settembre, luogo scelto per la manifestazione, abbiamo percorso un lungo tragitto ma ne è valsa la pena; siamo stati  tutti orgogliosi di esserci, ci siamo sentiti importanti e, nel pronunciare pubblicamente i nomi di circa 400 vittime di mafia, abbiamo quasi avvertito la loro presenza, siamo sicuri  che  erano lì con noi per ringraziarci e per incitarci ad essere forti  e coraggiosi. Non è impossibile sconfiggere la mafia, perché tutto si può fare se si vuole e l’unione fa la forza. La mafia è atrocità, prostituzione, morte, paura… ma soprattutto SILENZIO. E’ ora di togliere quella benda che circonda la nostra bocca e non ci permette di parlare e di denunciare queste atrocità che ancora regnano sovrane nella società contemporanea.

 

Giulia Conti , Daniele D’Eramo, Ettore La Civita, Francesca Lepore, Carmine Milite, Francesco Pantano, Michela Stati e Chiara Trotta.

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