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Un anno diverso

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18 Mag Un anno diverso

Comincio con il dire che quest’anno è stato uno tra gli anni più strani di tutta la mia vita. Ho iniziato la scuola media e inizialmente devo ammettere che avevo un po’ di timore, ma già dal primo giorno mi sono trovata bene con tutti, compagni e professori. Infatti mi sono ambientata quasi subito e il resto è stato bellissimo; io e i miei compagni scherzavamo spesso, giocavamo tutti insieme, ci abbracciavamo e tante altre cose che oggi purtroppo non si possono più fare. Infatti è stato bruttissimo quando un giorno, tornando a casa, ho saputo la notizia che dal giorno seguente non si poteva più andare a scuola per via di questo Covid-19. Speravo davvero fosse una cosa momentanea, ma a quanto pare mi sbagliavo perché quello fu l’inizio di una lunga, lunghissima pausa dalla scuola. Cominciarono così le lezioni a distanza con le quali siamo riusciti a continuare i programmi, ma per me sono decisamente meglio le lezioni normali a scuola.

Questa epidemia ha portato via tantissime persone, tra cui anche una persona molto importante per me. Sono stati mesi difficili, tristi, in cui non sapevi mai cosa fare per vincere la noia.

Ora diciamo che la situazione sta migliorando, ma secondo il mio parere non ci libereremo molto presto da queste regole applicate per il corona virus principalmente perché ci tutelano da un eventuale contagio. Per il prossimo anno spero di poter tornare a scuola e non dover più seguire le lezioni a distanza. Spero di poter rivedere i miei amici e di poter ricominciare ad uscire liberamente, senza mascherina.

A volte rifletto su questa epidemia, e penso a come sarebbe stato tutto più bello se non fosse mai arrivata, oppure mi domando come sia partita, chi l’abbia creata, se l’hanno fatto apposta e tantissime altre domande a cui non  so darmi una risposta. Per me è difficile vivere questa situazione, insomma mi dispiace non aver potuto vedere i miei amici per così tanti mesi e oggi, se voglio vederli, devo indossare quella scomoda mascherina e quegli scomodi guanti, che mi fanno sudare tantissimo. E la cosa peggiore di tutto è che non ci possiamo abbracciare. Ma purtroppo non si può fare altrimenti perché dobbiamo proteggerci da questo virus che purtroppo è ancora in circolazione.

Queste sono le mie sensazioni, quello che penso. E naturalmente spero, come tutti, di poterne al più presto venir fuori.

Samantha Conte
Classe 1^E Scuola media “Ovidio”