Graffiti Giornalino online | Un anno di novità positive e negative
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Un anno di novità positive e negative

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03 Giu Un anno di novità positive e negative

Questo anno scolastico che sta per terminare lo ricorderò sicuramente per tutta la vita. Innanzitutto perché è iniziata una nuova esperienza scolastica, dopo quella delle scuole elementari, che ho frequentato con tanto entusiasmo insieme ai miei amici che già conoscevo dall’asilo. All’inizio non è stato facile ambientarmi in una nuova classe, nel senso di conoscere per la prima volta nuovi compagni e soprattutto nuovi insegnanti. Con il passare dei giorni, però, sono diventato meno timido e diffidente e ho iniziato a fare amicizia e ad abituarmi ai miei nuovi professori e anche alle nuove materie, come ad esempio la lingua tedesca che non conoscevo e che mi piace tantissimo studiare. I primi mesi di scuola sono passati molto velocemente, ho studiato nuove cose sempre più interessanti, ho fatto delle verifiche e sono stato anche interrogato prendendo così dei bei voti, ma ho anche passato del tempo con gli amici: abbiamo giocato, siamo usciti insieme da soli e ci siamo molto divertiti. Poi una sera prima di cena, ho sentito alla televisione che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte annunciava che, a causa del Corona Virus arrivato all’improvviso, indesiderato e inaspettato, tutte le scuole sarebbero state chiuse per due settimane. All’inizio ho pensato… che bello non andare a scuola, ora avrò più tempo libero! Poi le cose sono sempre più peggiorate, fino a rimanere chiusi in casa senza poter uscire per non essere contagiati. E’ diventato ad un tratto tutto così strano intorno a me: vedere in televisione le persone negli ospedali, tutti i medici e gli infermieri fare al meglio il loro lavoro e tutti con mascherine, gel igienizzanti e guanti. E’ stato l’inizio della didattica on-line. Frequentare le lezioni da casa, davanti al computer è stata per me un’esperienza davvero molto strana, nessuno zaino pesante da portare, nessun compagno di banco, niente ricreazione, la nostra presenza a scuola dipende da webcam, microfono e connessione ad internet, ma non solo, anche da tanto impegno. Non poter stare vicino ai miei amici e ai miei insegnanti realmente ma soltanto virtualmente mi ha fatto sentire davvero molto triste. Ma poi con il passare dei mesi mi sono abituato e ora per me è diventato qualcosa di normale. Per il prossimo anno scolastico mi aspetto soprattutto di poter tornare a scuola e incontrare di nuovo i professori e riabbracciare i miei amici per poter studiare e divertirmi con loro come una volta. Ho capito che a volte la vita è imprevedibile e che ci mette davanti a delle difficoltà che devi superare, come questa, e anche se si supererà questo momento, non sarà mai tutto come prima.

Matteo Primavera
classe 
1^E